Recensione La vita altrove di Guadalupe Nettel

La vita altrove

– Guadalupe Nettel –

Formato: Copertina flessibile

Pagine: 154

Editore: La Nuova Frontiera

All’improvviso, quando meno se lo aspettano, i protagonisti di questo libro si ritrovano scacciati dalle loro vite. A volte è per ragioni di cuore, altre di lavoro o familiari, spesso semplicemente per caso: la realtà viene drasticamente sovvertita e sono costretti ad adattarsi a circostanze inaspettate, a navigare senza bussola in acque sconosciute. Una ragazza incontra in ospedale un parente misteriosamente bandito dalla famiglia; un attore, in piena crisi professionale, si insinua nella vita di un rinomato collega; una donna vive in un mondo in agonia, dove l’unica consolazione è rifugiarsi nel sonno; un uomo crede di scoprire la soluzione al suo logoro matrimonio in una stradina solitaria. Anche la famiglia, con le sue logiche spesso sfuggenti, i suoi piccoli e grandi tradimenti, i suoi segreti e le aspettative è una costante di questi otto racconti. Come pure il mondo animale e il mondo vegetale che, in un continuo dialogo, fanno da contraltare a quello degli umani.
Con la precisione e l’estro di un funambolo, Nettel si muove tra reale e fantastico, riuscendo ancora una volta a rivelare la natura strana e inquietante della realtà che ci circonda.

“La vita altrove” è una raccolta di otto racconti dove le emozioni recondite dell’animo prendono il sopravvento riportando i protagonisti all’origine remota della propria indole. Tematiche variegate ci vengono raccontate unendo realtà e fantasia, uomini e animali, in un contesto sempre diverso e improntato alla comprensione del vasto ventaglio di sensazioni che contraddistinguono l’esistenza.

Guadalupe Nettel, autrice messicana, riesce in modo autentico e attuale, a costruire otto diverse trame che ruotano attorno alla realtà con le sue paure, alla propria identità, alla migrazione, alla maternità, legati tra loro da un filo conduttore che vibra sulle relazioni filiali. La scelta di lasciare i finali incompleti, quasi come se fossero interrotti, permette di comprendere la peculiarità dei vari racconti, come se fossero una lente d’ingrandimento dell’attimo evocato, di quel momento che, emergendo dalle pagine, trasmette tutte le emozioni e le sensazioni scaturite dagli eventi.

La natura umana e l’imprevedibilità degli avvenimenti sono al centro di ogni racconto di Guadalupe Nettel, ed emergono con uno stile poetico ed elegante che cattura e colpisce, soprattutto per la velocità delle storie e il peso specifico delle emozioni che ogni racconto porta con sé.

“La vita altrove” è un libro raffinato dove la natura umana rimane al centro di ogni pagina, circondata da quelle emozioni che la colorano in ogni frangente, una selezione di attimi di vita che raccontano gli ossimori delle situazioni, sfiorando generi letterari e stili diversi per arrivare nel punto più profondo dell’animo di chi legge.

Guadalupe Nettel è nata a Città del Messico nel 1973.
Considerata una delle più importanti scrittrici latinoamericane dei nostri giorni, è autrice delle fortunate raccolte di racconti Bestiario sentimentale e Petali e altri racconti scomodi, e dei romanzi La figlia unica e Il corpo in cui sono nata, tutti pubblicati in Italia da La Nuova Frontiera.
La sua carriera è costellata di importanti riconoscimenti, tra cui il premio Antonin Artaud (2008), Anna Seghers (2009), Narrativa breve Ribera del Duero (2013) e Herralde de Novela (2014). Nel 2023 La figlia unica è stato selezionato tra i sei libri finalisti all’International Booker Prize.

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