Recensione Norferville di Franck Thilliez

Norferville

– Franck Thilliez –

Formato: Copertina flessibile

Pagine: 380

Editore: Fazi Editore

Giudizio sintetico

Léonie è una “mela”: rossa fuori, bianca dentro. Così l’hanno sempre chiamata i nativi americani della riserva, perché è figlia di una madre innu e di un padre bianco. È cresciuta a Norferville, una piccola cittadina mineraria tagliata fuori dal mondo, nel Grande Nord canadese. Dopo la chiusura della miniera, Léonie abbandona la sua terra di ghiaccio e si ripromette di non rimetterci mai più piede, perché Norferville l’ha brutalizzata lasciandole una ferita che non si rimargina. Ma la vita decide altrimenti e, vent’anni più tardi, Léonie si ritrova costretta a tornare in quel luogo maledetto e affrontare una volta per tutte i fantasmi del passato.
Ad altre latitudini, Teddy Schaffran – un criminologo di successo che indossa un’enigmatica benda da pirata sull’occhio sinistro – è tormentato da un antico dolore. Anche lui ha un grosso conto in sospeso con Norferville e le sue sorti sono destinate a incrociarsi con quelle di Léonie. Al centro di tutto, un efferato omicidio che solleva enormi interrogativi e scoperchia un vaso di Pandora di cui Léonie è determinata a vedere il fondo.
Il maestro Thilliez ha colpito ancora: in quest’ultimo straordinario thriller il freddo del profondo Nord quebecchese penetra nelle ossa del lettore e lo accompagna fino all’ultima pagina mentre i vari ingranaggi si incastrano perfettamente, rivelando un quadro d’insieme tanto complesso quanto mostruoso.

Norferville è una città mineraria del Grande Nord canadese, un luogo ostico, freddo e spento riempito e reso vivo solamente dalle esistenze disilluse di lavoratori instancabili che operano nelle miniere del luogo. In un concerto stonato tra uomo e natura, nativi e coloni, passato e presente, Léonie, poliziotta che da quelle terre è scappata dopo un abuso e Teddy, criminologo, giungono a Norferville per indagare sulla morte della figlia di quest’ultimo, rinvenuta nella neve senza vita e con l’inquietante assenza del fegato.

In una terra ostile popolata da persone ostili, i due dovranno provare a capire cosa ha portato Morgane a Norferville e quali segreti la città sembra celare, rendendo sempre più difficile l’emersione di verità ombrose e inquietanti. La crudeltà del caso, tangibile e razionale, si incontra (e a tratti scontra) con il mondo spirituale guidato da forze invisibili dei nativi innu che, a Norferville, convivono non sempre pacificamente con i “bianchi”.

Un libro perfetto per chi ama le atmosfere angoscianti e claustrofobiche, fredde e ingovernabili costruite attorno a personaggi problematici, sofferenti e privi di qualsiasi speranza o fiducia nella vita. A queste atmosfere buie, si aggiunge una pagina reale e dolorosa della storia canadese, quella delle numerose native americane scomparse o assassinate in Canada in tutto il Ventesimo secolo. Si parla di abusi in senso ampio, non solo nei confronti della vittima di questo romanzo ma anche dei luoghi nei quali è ambientato, soprusi attuati nel tempo sulle persone e sui territori compiuti in nome del progresso e con il sostegno dell’intoccabilità del capitalismo.

Norferville è un romanzo poliziesco dai toni cupi che sembra voler abbracciare il genere scandinavo con l’aggiunta del tema sociale del Grande Nord Canadese, esperimento coraggioso che a mio avviso non paga, soprattutto per la somiglianza con “C’era due volte” sempre di Thilliez (ma di tutt’altro livello) e un ritmo che proprio non coinvolge e con un finale che definire scontato è poco.

Il nuovo romanzo di Thilliez è un concentrato di tanti elementi che, nell’ insieme, formano un piatto difficile da digerire e per nulla gustoso, un eccesso di ingredienti che mescolandosi risultano indigesti. Unico ingrediente riuscito in questa ricetta è l’ambientazione claustrofobica e angosciante.

Franck Thilliez


Nato ad Annecy, è un ingegnere informatico. Nel 2004 ha pubblicato il suo primo libro Train d’enfer pour Ange rouge. Ha vinto i premi Prix des lecteurs «Quais du Polar» 2006 e Prix SNCF du Polar 2007 con il libro La Chambre des morts. Giallista di grandissimo successo, i suoi libri hanno venduto un totale di dieci milioni di copie e nel 2023 in Francia è stato l’autore di thriller più venduto nonché il quinto autore più venduto in assoluto. Attualmente vive tra Pas-de-Calais, Antille e Guyana. Oltre a Norferville Fazi Editore ha pubblicato Il manoscritto (2019), Il sogno (2020), C’era due volte (2021), Puzzle (2022), Labirinti e Vertigine (2023).

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