
Leggere Istantanee di perdizione è esattamente un’esperienza simile a sfogliare un album fotografico fatto però di parole e non di immagini, quelle possiamo solamente crearle con la fantasia. Il titolo dice già molto, è infatti evocativo, poiché poi ogni pagina, ogni paragrafo, sembra fissare un attimo, un luogo, un’emozione, persino i suoni, proprio come se l’autore scattasse istantanee della vita e dei luoghi che attraversa. La narrazione creata da Edoardo Albasini che ci accompagna nei racconti descritti, è estremamente originale perché non segue una trama lineare. ma si presenta come una raccolta di scritti frammentati, dove ogni “istantanea” è autonoma e, allo stesso tempo, parte di un mosaico più grande.
Il protagonista, Alfonso Bengodi, è un viaggiatore e reporter che osserva il mondo con uno sguardo attento e poetico e, attraverso la scrittura di Albasini (amante egli stesso dei viaggi) che alterna descrizione e introspezione, crea una mappa di immagini vivide di città, strade, deserti e vicoli; ecco quindi Napoli, Rio, Il Cairo, l’Iran, e altri luoghi che diventano quasi dei personaggi, ognuno con simboli e dettagli propri, che richiamano la modalità dell’istantanea (anche nei simboli che precedono il racconto). La frammentarietà descritta però non disorienta ma anzi, amplifica la sensazione di trovarsi di fronte a un diario di viaggio emotivo, dove ogni scena cattura uno scorcio di vita reale e interiore.
Lo stile è evocativo, poetico e visivo, e riesce a trasmettere con intensità i temi della memoria, dello spaesamento e del rapporto tra identità e mondo circostante ed è, a mio avviso, un libro che andrebbe letto lentamente, assaporando ogni immagine, come se si stesse osservando davvero una serie di fotografie che raccontano storie di perdizione e sopravvivenza emotiva, un album sensoriale insomma.
Istantanee di perdizione è quindi un’opera originale , un’esperienza, perfetta per chi ama quel tipo di narrativa che privilegia la forza delle immagini, dei dettagli e delle emozioni, più che la linearità della trama, un libro realmente da leggere come si guardano le fotografie, quindi fermandosi su ogni dettaglio, lasciandosi trasportare e respirando ogni esperienza ed emozione descritta.
Edoardo Albasini (Firenze, 1991) ha viaggiato a lungo tra Africa, Sud America e Medio Oriente. Ha pubblicato Via nella notte, Nient’altro che vita, Vertigine. Il richiamo del Kilimanjaro e Fino al canto del gallo. Istantanee di perdizione è la sua opera più matura e visionaria.
Titolo: Istantanee di perdizione
Autore: Edoardo Albasini
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 186
Editore: NullaDie
