
Mi piace pensare che Radici. Il cammino di Vavilov di Simona Duci non sia una semplice lettura ma un semino capace di far germogliare, in chi lo legge, una profonda riflessione su temi oggi più che mai importanti.
Il romanzo prende ispirazione dalla figura reale di Nikolaj Vavilov, pioniere degli studi sulla biodiversità agricola, e costruisce attorno alla sua eredità una storia capace di mescolare avventura, ecologia, mistero e una profonda riflessione sul rapporto tra uomo e natura.
La trama si sviluppa in un mondo vicino al collasso ambientale, dove un gruppo di esploratori si mette sulle tracce di semi antichi e alberi leggendari capaci, forse, di riscrivere il futuro del pianeta. Un’idea che potrebbe sembrare quasi fantasy, ma che in realtà affonda le radici in una ricerca scientifica molto concreta.
Questo libro nasce infatti dall’esperienza vissuta dall’autrice durante una spedizione scientifica in Kirghizistan sulle tracce del melo selvatico Malus sieversii, considerato l’antenato delle moderne varietà di mela.
Quello che colpisce di più è sicuramente l’atmosfera, infatti Simona Duci riesce a descriverci paesaggi duri, dove la natura non fa da semplice sfondo ma diventa una realtà autentica, a tratti minacciosa e a tratti salvifica.
Si percepisce molto chiaramente che dietro la scrittura c’è qualcuno che quei luoghi li ha studiati e vissuti davvero dando quindi autenticità a ciò che leggiamo.
La componente ambientale è centrale, però questo libro evita quasi sempre il rischio di trasformarsi in un manifesto ecologista, come dire: il messaggio c’è, ed è chiarissimo, però viene trasferito attraverso il viaggio, con l’avventura e quel senso costante di scoperta, non ci spiega enciclopedicamente nulla, ma punta a farci sentire quanto fragile possa essere l’equilibrio tra uomo e natura.
Il ritmo poi funziona benissimo attraverso una narrazione che alterna momenti più contemplativi a passaggi decisamente più dinamici, riuscendo a tenere viva la curiosità.
Ho trovato molto interessante anche il modo in cui vengono intrecciati elementi reali e immaginari come la figura di Vavilov e il tema della conservazione della biodiversità che forniscono al romanzo una base concreta, unendoli a una componente più misteriosa davvero affascinante.
Radici. Il cammino di Vavilov è quindi una lettura particolare, quasi un eco-thriller dai toni visionari, che si uniscono ad un romanzo d’avventura che parla di memoria, responsabilità e sopravvivenza rappresentando un esordio capace di mostrare idee molto chiare e una forte identità narrativa.
Lo consiglierei a chi ama le storie dove la natura diventa protagonista, e a chi cerca una narrativa contemporanea diversa dal solito, soprattutto a chi apprezza i romanzi che uniscono viaggio, scienza e riflessione sul futuro del pianeta.
Simona Duci è una giornalista, fotografa e documentarista con un’esperienza quindicennale nel mondo dell’informazione. Originaria di Sarnico, in provincia di Bergamo, ha studiato Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti LABA di Brescia. Nel corso della sua carriera, ha collaborato con diverse testate giornalistiche, tra cui TeleBoario, Netweek, e attualmente il quotidiano locale Bresciaoggi, distinguendosi per il suo impegno nella narrazione di tematiche ambientali, culturali e sociali. Oltre alla sua attività giornalistica, Simona ha partecipato a progetti di ricerca scientifica di rilevanza internazionale. Tra questi, la spedizione “Eden Forever” in Kirghizistan, focalizzata sul recupero dei semi del Malus Sieversii, considerato l’antenato delle moderne varietà di mele. Attualmente, sta lavorando ad un documentario “I Semi del Tempo”, dedicato alla conservazione del patrimonio genetico degli Orti Botanici di Ome. Profondamente impegnata nel volontariato, Simona è stata per dieci anni delegata dell’Associazione OIPA Italia (Organizzazione internazionale per la protezione animale) per la sezione di Brescia, con particolare attenzione al fenomeno del randagismo felino e alla tutela delle colonie feline. Ha inoltre operato come guardia eco-zoofila per la stessa organizzazione, contribuendo attivamente al recupero di animali maltrattati e in difficoltà. Il suo impegno si estende anche alla collaborazione con diverse associazioni ambientaliste e animaliste, promuovendo iniziative di sensibilizzazione e tutela della biodiversità. Con una costante dedizione alla difesa degli animali e dell’ambiente, Simona continua a raccontare storie di resilienza e cambiamento, dando voce a chi non ne ha.
Titolo: Radici. Il cammino di Vavilov
Autore: Simona Duci
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 250
Editore: Arpeggio Libero
