
Fuga dai ricordi, romanzo d’esordio di Alessia Tagliacozzo, è una storia, che prova a parlare di qualcosa di universale attraverso una storia densa di esperienze personali.
La narrazione prende avvio da un momento di rottura, la fine di un matrimonio, per trasformarsi in un percorso di ricostruzione personale, tra ironia, dolore e una delicata vena di realismo magico.
La protagonista, Cloe, ha trentatré anni e sta cercando di rimettere insieme i pezzi della propria vita dopo il divorzio da Gabriele. Convinta di avere finalmente tutto sotto controllo, si accorge presto che il passato non è disposto a lasciarla andare così facilmente e, a complicare le cose intervengono gli oggetti della sua casa che prendono vita e le mostrano frammenti del passato, costringendola a confrontarsi con ricordi che avrebbe preferito dimenticare. Parallelamente, anche sul lavoro le difficoltà non mancano poiché, impiegata come hostess di terra, Cloe deve fare i conti con una forte paura del volo e con il ritorno di una figura scomoda del passato, diventata nel frattempo sua supervisore.
La trama si sviluppa quindi su due livelli dove, da un lato c’è la vicenda concreta di una donna che cerca di ricostruire la propria esistenza dopo una perdita importante e dall’altro c’è un percorso più simbolico, in cui i ricordi assumono una forma tangibile e diventano qualcosa da affrontare.
È qui che il romanzo trova il suo elemento più interessante, infatti gli oggetti che riportano alla luce il passato non rappresentano soltanto un espediente narrativo originale, ma diventano la metafora di tutto ciò che ci trasciniamo dietro quando una fase della nostra vita si conclude come i sensi di colpa, i rimpianti, gli errori e le domande rimaste senza risposta.
Il tema centrale non è tanto il divorzio in sé, quanto ciò che viene dopo, e Alessia Tagliacozzo racconta la fatica di ridefinire la propria identità quando vengono meno le certezze che per anni hanno contribuito a definirci e lo fa attraverso Cloe che è una protagonista imperfetta, spesso insicura, a tratti ostinata, ma proprio per questo credibile.
Le sue fragilità la rendono vicina al lettore e permettono di riconoscersi nei suoi dubbi, anche quando le circostanze della sua vita sono molto diverse dalle nostre.
Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente è il messaggio che emerge con chiarezza dalle pagine ed è che non sempre la soluzione consiste nel fuggire da ciò che ci fa soffrire ma, al contrario, questo romanzo suggerisce che la vera crescita passi attraverso l’accettazione del passato e la capacità di guardarlo con occhi diversi perché, di fatto, i ricordi non possono essere cancellati, ma possono perdere il loro potere una volta compresi e rielaborati.
Dal punto di vista stilistico si percepisce che siamo di fronte a un’esordiente poiché in alcuni passaggi la scrittura potrebbe probabilmente acquisire maggiore maturità e sicurezza, soprattutto nella gestione di determinate dinamiche narrative e nell’approfondimento di alcuni aspetti della storia. Tuttavia, queste inevitabili imperfezioni non compromettono il valore complessivo dell’opera ma anzi, si intravedono buone potenzialità, soprattutto nella capacità di costruire metafore narrative efficaci e di affrontare temi complessi con leggerezza senza mai banalizzarli.
Fuga dai ricordi è quindi un romanzo che parla di rinascita, di cambiamento e del coraggio necessario per ricominciare quando tutto sembra essersi sgretolato, una lettura che alterna momenti più leggeri ad altri emotivamente intensi e che, pur con qualche margine di crescita sul piano della scrittura, lascia intravedere una voce autoriale interessante e un sincero desiderio di raccontare le fragilità umane.
Alessia Tagliacozzo è nata nel 1985 e vive a Roma. Dopo aver conseguito la laurea in Traduzione Letteraria, ha ottenuto l’abilitazione all’insegnamento della lingua inglese nella scuola secondaria. Attualmente lavora presso il Ministero della Giustizia.
La sua passione per la letteratura l’ha portata ad approfondire la scrittura frequentando un corso di scrittura creativa. Nel 2025 ha collaborato come autrice a un progetto collettivo culminato nella pubblicazione di una raccolta di biografie. Nel 2026 è stata selezionata per la pubblicazione nella medesima antologia nell’ambito del concorso letterario Ti scrivo lo stesso.
Con il racconto Fuga dai ricordi ha ottenuto il Premio del Presidente di Giuria del bando letterario Oltre la soglia, promosso da C1V Edizioni.
Titolo: Fuga dai ricordi
Autore: Alessia Tagliacozzo
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 291
Editore: C1V Edizioni
