
Nel romanzo Asimmetrie dei giorni pari, l’autrice Valentina Di Ludovico ci trascina nel mondo interiore di una protagonista che vive ogni giorno come un piccolo campo minato emotivo: in bilico costante tra il tentativo di controllare la realtà e il caos dei sentimenti, questa storia si snoda come un viaggio nella mente, nel dolore e nella possibilità di riscatto.
Marta, la protagonista, vive con la nonna Zasa in una cittadina di provincia; la sua vita è governata da una rigida divisione tra giorni “pari” e “dispari”, una sorta di superstizione personale che la aiuta a sopravvivere a una realtà fatta di paure, rituali ossessivi e ferite irrisolte. Intorno a lei ruotano pochi, ma significativi personaggi: la nonna Zasa, figura schietta e sopra le righe, e Enzo, un giovane libraio affettuosamente soprannominato il Poeta, che tenta di scardinare i muri interiori della ragazza con delicatezza e poesia.
Asimmetrie dei giorni pari è un romanzo breve, ma densissimo di emozione, è una storia che parla del dolore sommerso, della paura dell’abbandono, del desiderio di ordine in un mondo che troppo spesso sfugge al controllo. Marta è un personaggio fragile e potentissimo: chi legge entra nella sua testa e nel suo cuore, osservando il mondo attraverso le sue insicurezze, i suoi rituali, la sua tenerezza.
Il rapporto con la nonna Zasa è uno degli aspetti più riusciti del libro: autentico, affilato, a tratti comico, ma mai banale, così come la presenza silenziosa e rassicurante di Enzo, che rappresenta una possibile via d’uscita dal labirinto interiore della protagonista.
Lo stile di scrittura è evocativo, lirico ma mai ridondante: Valentina Di Ludovico riesce a equilibrare perfettamente introspezione e ritmo narrativo, usando un linguaggio sensoriale, vivido e molto originale; ogni gesto, ogni suono, ogni immagine è carica di significato. La narrazione in prima persona permette di vivere in modo diretto l’esperienza emotiva della protagonista, con un’intensità che resta impressa.
I temi affrontati sono profondi e universali: il dolore del distacco, la difficoltà di convivere con un passato che continua a pulsare nel presente, il bisogno di controllo come difesa contro il caos del mondo, l’elaborazione del lutto, la paura della morte, ma anche la possibilità dell’amore, nelle sue forme più inaspettate, come cura. La narrazione esplora il disagio mentale senza mai cadere nel pietismo, anzi restituendo dignità e complessità alla fragilità umana.
Questo romanzo è perfetto per chi ama le storie introspettive e psicologiche, ma anche per chi cerca una prosa raffinata e profonda, capace di esplorare l’animo umano con delicatezza.
Titolo: Asimmetrie dei giorni pari
Autore: Valentina Di Ludovico
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 236
Editore: Bertoni Editore
