
Trieste, marzo 2020. Il mare in tempesta inghiotte l’auto di Marta, una giovane donna che tutti credono essersi tolta la vita. Tutti, tranne sua sorella Sara, già impegnata nella lotta quotidiana contro il Covid-19, che non si rassegna alla versione ufficiale e decide di iniziare la propria ricerca della verità.
A indagare si serve di Ennio, poliziotto in pensione segnato da una dipendenza e uomo “sfatto”, che vede nel mistero di Marta forse anche il modo per fare i conti con sé stesso.
L’indagine procede tra pochi indizi, una lettera d’addio, un finestrino abbassato, qualche dettaglio sfuggente, e si trasforma presto in un dialogo continuo tra due solitudini che cercano la verità e, forse, un po’ di riscatto attraverso un’indagine che cela segreti e troppe incongruenze.
Se manca l’aria è un romanzo breve, essenziale, che si legge quasi d’un fiato; la scrittura di I. F. Riva è asciutta, frammentata, fatta di frasi brevi e impattanti, dialoghi serrati, interrotti a volte da parentesi e note come in un copione teatrale (“pausa”, “fine”). Le descrizioni sono ridotte, più che costruire ambienti o emozioni, la voce narrativa sembra voler restare sul bordo delle parole, affidandosi al ritmo del confronto fra i personaggi che rappresenta il fulcro dell’intera indagine.
Proprio questa impostazione rende la lettura singolare, ma anche inconsueta poiché l’assenza di respiro narrativo e la struttura quasi da sceneggiatura teatrale possono spiazzare: più che un romanzo tradizionale, Se manca l’aria sembra una novella dialogata, una pièce teatrale in forma di libro, dove il lettore deve colmare da sé ciò che la scrittura lascia sospeso attingendo dai dialoghi nutriti.
Si percepisce la freschezza di un esordio, con tutti i suoi limiti e le sue potenzialità: l’intuizione c’è, la trama regge, l’atmosfera è coerente e malinconica, la resa stilistica invece, così troppo essenziale, rischia di togliere spessore a personaggi e ambienti che avrebbero potuto respirare di più.
In definitiva, Se manca l’aria è un esperimento insolito, un piccolo romanzo che unisce il giallo psicologico alla tensione teatrale risultando consigliato a chi cerca una lettura breve e coinvolgente intrisa di mistero.
Titolo: Se manca l’aria
Autore: I. F. Riva
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 135
Editore: Self
