
“Passioni carnali” è un romanzo che, a prima vista, potrebbe trarre in inganno poiché la copertina, lascia immaginare un semplice romanzo erotico. Eppure, superato il lato puramente estetico, il libro rivela una struttura più articolata di quanto si possa immaginare, soprattutto nella gestione delle dinamiche emotive fra i personaggi. Il protagonista è Ivano, un giovane tecnico informatico che, per ragioni di lavoro e di vicinanza affettiva, entra in maniera sempre più profonda nella vita di una famiglia composta da Dalila e dalle sue due figlie, Gaia e Iris.
È legato sentimentalmente a Gaia, ma la presenza costante delle altre due, il suo carattere protettivo e la sua centralità in quella casa generano inevitabili scosse emotive. Da un lato la relazione ufficiale con Gaia, dall’altro il legame crescente con la madre e la fragilità tormentata della sorella più giovane, che vive un infatuazione segreta e dolorosa, che emerge in vari passaggi del romanzo.
Proprio questo intreccio, fatto di gelosie, slanci, desideri repressi e fragilità interiori, permette alla storia di andare ben oltre il semplice erotismo. Le scene “spicy”, che certo non mancano e sono parte integrante del tono dell’opera, non sono il cuore vero del romanzo ma piuttosto l’espressione fisica di legami confusi, rapporti sbilanciati e tensioni emotive difficili da gestire. La sensualità diventa infatti il luogo in cui esplodono conflitti che i personaggi non sanno affrontare a parole, soprattutto quelli più giovani, travolti da emozioni che non sanno nominare. Iris, ad esempio, vive il proprio sentimento in modo totalizzante e autodistruttivo, mostrando una dimensione interiore sorprendentemente complessa per un romanzo che a prima vista sembrerebbe trattare solo di passione e seduzione. Anche Ivano porta con sé un intreccio di dilemmi morali, infatti la sua posizione nella famiglia lo pone continuamente davanti a scelte emotive difficili, e la sua incapacità di mantenere un equilibrio rischia di incrinare i rapporti tra tutte e tre le donne, come suggeriscono diversi punti della trama.
Pur mantenendo uno stile ancora acerbo, da autore emergente, talvolta ridondante o ingenuo nella costruzione delle scene, il romanzo riesce a proporre un percorso narrativo che tocca sentimenti complessi come il desiderio, l’ambivalenza, la tentazione, la colpa, la gelosia, la ricerca affettiva di figure di riferimento ed è evidente che l’autore abbia voluto affiancare alla componente erotica un’indagine sulle fragilità umane, riuscendo in alcuni momenti a rendere credibile il tumulto interiore dei personaggi. Per questo si può dire che la copertina non renda giustizia al contenuto: dietro un’estetica poco impattante c’è una promessa di semplice erotismo, ma il romanzo tenta, con i suoi limiti, ma anche con una certa sincerità emotiva, di raccontare la complessità della passione e delle relazioni che nascono in spazi troppo stretti, dove i ruoli si confondono e ogni gesto rischia di ferire qualcuno. È un libro che chiede al lettore di andare oltre l’apparenza e oltre la prima impressione, da affrontare senza snobismo, perché in grando di mostrare più sfumature di quante si possa pensare.
Sandro Tedeschi è nato a Cattolica ma vive a Torino da anni. Amante della natura e degli animali, scrive principalmente libri thriller/horror, ma compone anche opere fantascientifiche ed erotiche. Per ulteriori informazioni è possibile seguire il profilo Facebook “Libri di Sandro Tedeschi” oppure i profili Instagram e Tik Tok dell’autore.
Titolo: Passioni carnali
Autore: Sandro Tedeschi
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 279
Editore: Self
