
“I nomadi” di John Steinbeck è una sorta di prequel reale di Furore, una raccolta di articoli del 1936 in cui l’autore racconta da vicino la vita durissima dei lavoratori migranti diretti in California, tra povertà, sfruttamento e condizioni igieniche disumane.
Da queste pagine emerge tutta la sua urgenza di denuncia, che lo porterà poi a scrivere il suo romanzo più famoso.
Non è un libro necessario, ma è sicuramente arricchente, si legge in fretta, colpisce molto e offre uno sguardo concreto su una pagina di storia spesso dimenticata, rendendo ancora più potente la lettura di Furore.
John Steinbeck (1902–1968) è stato uno dei più importanti scrittori statunitensi del Novecento. Nato a Salinas, in California, ambientò molte delle sue opere proprio nelle terre della sua infanzia, raccontando con realismo la vita delle classi più umili e le difficoltà sociali del suo tempo. Tra i suoi romanzi più celebri si trovano Furore, che vinse il Premio Pulitzer nel 1940, e Uomini e topi.
La sua scrittura è caratterizzata da uno stile semplice ma intenso, capace di unire denuncia sociale e profonda umanità. Nel 1962 ricevette il Premio Nobel per la Letteratura, riconoscimento che consacrò il suo ruolo centrale nella letteratura mondiale.
Titolo: I nomadi
Autore: John Steinbeck
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 110
Editore: Il saggiatore
