
Un cadavere ritrovato nella villa dei fratelli Marchi. Una scena del crimine talmente brutale da lasciare senza parole. E una firma: «Giustizia è stata fatta».
È così che prende il via Il Sarto, primo volume di una serie di cinque romanzi firmata da Cristian Ambrogetti, che ci porta dentro un’indagine serrata alla ricerca di un assassino che si fa chiamare, appunto, il Sarto.
A occuparsi del caso troviamo l’ispettore Mario Siciliano e Petra. La prima vittima è un uomo accusato di aver molestato dei minorenni e il suo assassino sembra aver deciso di trasformarsi in una sorta di giustiziere, là dove la giustizia non è arrivata, interviene lui.
Ma è proprio questo uno degli aspetti più inquietanti della storia, poiché Il Sarto non viene percepito da tutti soltanto come un assassino, c’è chi arriva persino a ringraziarlo pubblicamente per aver eliminato un uomo considerato un mostro. Ed è qui che il confine tra giustizia, vendetta e giustizialismo diventa sempre più sottile.
Il Sarto, però, non si limita a uccidere. Spella, cuce, trasforma i corpi delle sue vittime, seguendo un rituale che sembra avere per lui un significato preciso. «Strappava via i brutti pensieri insieme ai tessuti»: una frase che racchiude perfettamente la sua particolare e disturbante visione del mondo.
L’indagine procede attraverso interrogatori, ricordi, nuovi indizi e un piano che sembra essere stato studiato nei minimi dettagli. Quando entra in gioco anche un rapimento, diventa evidente che dietro questi delitti c’è qualcosa di molto più articolato di una semplice successione di omicidi.
L’ambientazione a Pisa rimane sullo sfondo, mentre la narrazione alterna presente e ricordi e segue da vicino l’evoluzione delle indagini, lasciando emergere poco alla volta nuovi tasselli.
E poi c’è una scelta editoriale che ho trovato particolarmente interessante. Il titolo non compare sulla copertina poiché l’autore ha scelto volontariamente di lasciar parlare il logo, già molto centrale, mentre sul retro troviamo titolo e autore. L’idea è quella di creare un vero e proprio cortocircuito psicologico, invitando il lettore ad aprire il libro al contrario, dove, al posto della tradizionale quarta di copertina, lo aspetta addirittura un attacco del Sarto rivolto direttamente al lettore.
E questo è solo il primo di cinque volumi e le relative costole, una volta affiancate, andranno a formare la scritta SARTO.
Una scelta che rende il progetto qualcosa di più di una semplice serie thriller e che cerca di coinvolgere il lettore anche sul piano fisico e visivo, già prima di entrare nella storia.
Il Sarto – Volume 1: Sabrina è dunque l’inizio di una serie che mette al centro un killer brutale, metodico e convinto di avere una missione, e un’indagine che dovrà cercare di capire non soltanto chi sia, ma soprattutto quale sia il suo vero piano, e considerando che questo è soltanto il primo volume, una cosa è certa: per Petra e per l’ispettore Siciliano il lavoro è appena cominciato
Titolo:Il Sarto: vol.1 Sabrina: un thriller psicologico ambientato a Pisa
Autore: Cristian Ambrogetti
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 310
Editore: Self
