
In un battito d’ali di una libellula è un libro che è molto più di un racconto autobiografico perché, attraverso la storia della propria vita, l’autrice accompagna il lettore in un viaggio umano intenso e profondo.
Questo viaggio parte da un’infanzia vissuta in un contesto difficile, segnato da tensioni familiari, sofferenza e da una realtà influenzata dalla violenza e dalle dinamiche mafiose e questo permette, fin dalle prime pagine, di far emergere un percorso complesso, fatto di ostacoli, ferite e prove che avrebbero potuto spezzare chiunque e che diventano invece occasione di crescita e trasformazione.
Addentrandosi nella storia, il lettore segue l’evoluzione personale e professionale dell’autrice attraverso lo studio, il desiderio di costruire una vita diversa, l’ingresso nel mondo della medicina e il forte legame con i valori dell’aiuto e dell’attenzione verso gli altri. Quindi storia di eventi vissuti, ma anche una continua ricerca di senso, dignità e riscatto personale.
Uno degli aspetti che colpisce maggiormente è la naturalezza con cui vengono raccontate emozioni ed esperienze molto forti, infatti la scrittura risulta scorrevole e diretta, senza forzature, e proprio per questo riesce ad arrivare con grande immediatezza, senza effetti drammatici, ma lasciando che siano i fatti, i sentimenti e le riflessioni a parlare al lettore.
Al centro di tutto c’è la trasformazione, la possibilità di trovare forza anche nei momenti più difficili e il messaggio di non lasciarsi definire esclusivamente dalle circostanze della vita.
Proprio il titolo richiama bene questa idea, e cioè che a volte basta davvero un incontro, una scelta o un piccolo cambiamento, un “battito d’ali”, per cambiare prospettiva e dare una direzione diversa al proprio cammino.
È sicuramente una storia che invita a fermarsi e riflettere e dove alcuni passaggi risultano particolarmente intensi dal punto di vista emotivo e coinvolgono profondamente chi legge che consiglierei a chi ama le storie vere, i racconti di resilienza e i libri che riescono a lasciare qualcosa anche dopo l’ultima pagina.
Salvatrice Gagliardo, nata in Sicilia nel 1981, vive a Trento, dove è dirigente medico responsabile della sanità penitenziaria. Madre di due bambini, è stata premiata con il riconoscimento Donna Fidapa per il suo impegno come medico nei Paesi in via di sviluppo e per aver partecipato, gestito e realizzato numerosi progetti di volontariato in diversi settori. In un battito d’ali di una libellula è il suo libro d’esordio. Ama i libri, il mare e correre.
Titolo: In un battito d’ali di una libellula
Autore: Salvina Gagliardo
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 448
Editore: Europa Edizioni
