
Mezzopasso è un romanzo che ci ricorda ciò che conta davvero, e lo fa facendoci tornare in un luogo che credevamo intimamente di aver dimenticato.
Ambientato in un piccolo paese italiano tra gli anni Settanta e Ottanta, il romanzo di Fabrizio Pinzauti segue la crescita di Elia e Cosimo, due amici che condividono un’infanzia fatta di estati infinite, primi amori, partite a carte, musica e legami autentici. Ma Mezzopasso non è solo questo, perché è prima di tutto una riflessione sul significato dell’appartenenza, sul valore delle radici e su quella capacità, oggi sempre più rara, di costruire una comunità in cui nessuno viene lasciato indietro.
Il paese in cui si svolge la vicenda è un luogo che accoglie, protegge e cresce insieme ai suoi abitanti, infatti attorno al grande tiglio secolare si intrecciano vite, ricordi e sentimenti, fino a trasformare quel piccolo angolo d’Italia in un luogo universale, in cui ognuno può riconoscere qualcosa della propria storia.
La scrittura di Fabrizio Pinzauti sceglie uno stile limpido, delicato e sorprendentemente evocativo con delle descrizioni che hanno un taglio quasi cinematografico dove è davvero facile immaginare le strade del paese, sentire la musica provenire da un jukebox o respirare l’atmosfera delle sere d’estate. Quindi, senza grandi colpi di scena, riesce a tenere il lettore incollato alle pagine grazie ai personaggi e alle emozioni che trasmettono.
Elia è sicuramente il cuore pulsante del racconto con la sua diversità, rappresentata da quei “tre centimetri” che lo accompagnano per tutta la vita facendolo diventare il simbolo di tutte le fragilità che ciascuno di noi porta con sé, un personaggio che insegna come ciò che agli occhi degli altri appare un limite possa trasformarsi in una forza, soprattutto quando si è circondati da persone capaci di vedere oltre le apparenze.
Mezzopasso è poi un romanzo che parla di nostalgia, ma senza indulgere nel rimpianto invitandoci a fermarci e a riflettere su ciò che abbiamo guadagnato e su ciò che, forse, abbiamo lasciato indietro come il tempo condiviso, la semplicità dei rapporti, il senso di appartenenza, il valore di un’amicizia e tanto altro…
Atmosfere, dialoghi, silenzi, il tutto in un romanzo che procede con calma, e proprio per questo riesce a lasciare spazio alle emozioni che emergono con naturalezza.
Mezzopasso racconta quindi la straordinarietà della vita quotidiana con sensibilità, autenticità e una profonda fiducia nell’essere umano, parlando di amicizia, di casa e di quel luogo, reale o interiore, in cui tutti speriamo, prima o poi, di poter tornare… infatti a volte basta solo un mezzo passo per cambiare il corso di una vita.
Fabrizio Pinzauti vive e lavora in Toscana come attore, autore, regista e insegnante di recitazione. Da anni si dedica alla scrittura teatrale e alla narrazione di storie legate ai rapporti tra le persone. Mezzopasso è il suo primo romanzo.
Titolo: Mezzopasso
Autore: Fabrizio Pinzauti
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 99
Editore: Self
