
Con La rete di illusioni Ida Sassi torna con il sesto capitolo della serie e, per me che ho seguito Guido fin dal suo esordio con La morte dimenticata, è stato un po’ come ritrovare vecchie conoscenze. Sei romanzi dopo, infatti, Guido non è più semplicemente il protagonista di una serie di indagini ma è un personaggio che abbiamo visto cambiare, affrontare momenti difficili, fare i conti con le proprie fragilità e con una vita personale che procede parallelamente al lavoro.
Questa volta tutto comincia a Milano, nella notte di San Silvestro, quando nel giardino Bazlen viene ritrovato il corpo di Stella Filangieri, una giovane donna dal passato segnato dalle dipendenze e da legami pericolosi, un caso che, fin dalle prime pagine, porta Guido a muoversi tra segreti, sfruttamento, silenzi e verità che non sono affatto semplici da far emergere.
Ed è qui che l’indagine si intreccia ancora una volta con la dimensione personale dei protagonisti; Guido sta attraversando un momento complicato sul piano familiare e, mentre cerca di fare luce sul caso, deve anche fare i conti con questioni che lo riguardano molto da vicino.
Ed è questo, secondo me, uno dei punti di forza della serie poiché i casi sono importanti, ma lo sono altrettanto le persone che li affrontano. La squadra cresce, i rapporti cambiano e i personaggi non rimangono immobili da un romanzo all’altro e per chi ha letto i precedenti, ogni nuovo capitolo aggiunge quindi qualcosa alla storia che è iniziata ormai diversi anni fa.
Ida Sassi costruisce ancora una volta un thriller che non ha soltanto un focus sull’indagine per scoprire l’assassino ma si dipana nelle zone d’ombra delle persone e delle relazioni, mostrandone ogni sfumatura di ciò che è e di ciò che sembrava… una rete di illusioni appunto, nella quale è facile rimanere intrappolati, soprattutto quando le persone che pensiamo di conoscere nascondono parti di sé che non abbiamo mai visto.
Ho seguito questa serie dal primo libro e arrivata al sesto posso dire che ritrovare Guido Valenti continua a essere un piacere.
La rete di illusioni è quindi una lettura che consiglio soprattutto a chi ama i thriller investigativi, ma ancora di più a chi cerca una serie nella quale, libro dopo libro, i personaggi continuano a vivere, cambiare ed evolvere.
E se ancora non conoscete Guido Valenti, questo potrebbe essere il momento giusto per recuperare la serie dall’inizio.
Ida Sassi, nata a Bari, è laureata in Fisica all’Università di Padova e da molti anni vive e lavora a Milano. Ha due figlie, due nipoti e un cavallo. Per diverso tempo si è occupata di letteratura francese, traducendo diversi romanzi per Adelphi e Newton Compton. Per Leone Editore ha pubblicato La morte dimenticata (2021), In debito con la morte (2021) Io ti troverò (2022), Fino all’ultimo battito (2023), I giorni della solitudine (2025) e La rete di illusioni (2026).
Titolo: La rete di illusioni
Autore: Ida Sassi
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 381
Editore: Leone Editore
