Recensione Dieci Secondi di Robert Gold

Dieci secondi

– Robert Gold –

Formato: Copertina flessibile

Pagine: 384

Editore: Longanesi

Giudizio sintetico

Tutto inizia con una cena di compleanno fra giornalisti in un ristorante affacciato sul Tamigi. A tavola, fra battute, arguzie e discussioni vivaci, ci sono il cronista investigativo Ben Harper, il suo capo Madeline Wilson e il padre di lei. Vino e ottima cucina. Ma la serata ha in serbo tutt’altro.
A tarda ora, Madeline si congeda per rientrare a casa a bordo della sua Mercedes con autista. E da quel momento sembra sparire nel nulla. L’indomani non si presenta agli appuntamenti e non risponde al telefono.  Finché al padre non arriva un messaggio che lo raggela: Abbiamo tua figlia. Chiama la polizia ed è morta.
L’anziano chiede subito l’aiuto di Ben, che non ha scelta: deve scoprire chi ha rapito il suo direttore, la donna a cui deve molto della propria carriera. Qualcosa, in questa vicenda, lo riporta a un’inchiesta che Madeline aveva firmato dieci anni prima e che aveva destato molto scalpore. Una vicenda ancora densa di domande senza risposte. E che coinvolge persone insospettabili. Persone molto vicine.
Ben dovrà usare tutto il proprio ingegno, perché Madeline potrebbe non essere la sola persona in pericolo. E più i secondi passano, più cresce il rischio che la più importante delle indagini di Ben Harper fallisca.
Dopo il grande successo di Gli undici inganni e I dodici segreti, con ben otto edizioni in due anni, Robert Gold torna a catturare il lettore sfidandolo con una trama in cui ogni dettaglio è parte di un meccanismo perfetto di suspense e colpi di scena.

SFOGLIA LE PRIME PAGINE

Negli ultimi tre anni il comune denominatore delle mie estati è Robert Gold. L’autore inglese è stato una scoperta inaspettata che ha saputo, attraverso le cronache del giornalista Ben Harper, intrattenere la mia fame di letture con thriller ben costruiti, coinvolgenti e imprevedibili.

Tutte le storie create da Robert Gold ruotano attorno alla piccola comunità di Haddley, piccolo sobborgo londinese, dove Ben Harper si occupa di cronaca e, suo malgrado, di incastrare colpevoli e criminali aprendo vecchi e polverosi vasi di Pandora.

In “Dieci secondi” Ben dovrà scoprire quali dinamiche si celano dietro al rapimento del suo capo Madeline e all’aggressione di giovani donne nelle proprie abitazioni.

Affiancato dall’agente investigativo Dani Cash, con cui ha una relazione, in questo romanzo tutto arriverà ancora dal passato scontrandosi dolorosamente con il presente e con un salato conto da pagare.

Apprezzo molti i romanzi di Robert Gold perché i luoghi rtornano sempre, ridonando vita a ogni capitolo alle strade e ai luoghi che ormai visualizziamo e abbiamo imparato a conoscere del sobborgo di Haddley.

In “Dieci secondi” l’autore riesce a tenere sempre alto il grado di coinvolgimento e a creare una storia dal ritmo sempre elevato.

Lo stile narrativo è una certezza, i personaggi sono ormai una garanzia, la trama invece, a mio avviso, è leggermente sottotono rispetto alle due precedenti anche se il livello rimane sempre altissimo.

Mi sento ancora sempre e comunque di consigliare questo autore a chi ama i romanzi turn page dove i personaggi e il passato sono il cuore palpitante delle pagine.

Robert Gold, nato nello Yorkshire, vive attualmente a Putney, località nei pressi di Londra che gli ha ispirato l’immaginaria Haddley, sobborgo in cui sono ambientati i suoi romanzi. Il primo, I dodici segreti, oltre che un caso letterario internazionale è stato l’esordio più venduto dell’anno nel Regno Unito. Con Gli undici inganni Gold ripropone lo stesso protagonista e la stessa ambientazione ad alto tasso di suspense. Entrambi i romanzi sono pubblicati in Italia da Longanesi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *