
Samir è un ragazzo tunisino che cresce ad Hammamet in una famiglia numerosa e povera, la sua quotidianità è segnata da sacrifici, lavori umili e dalla violenza, quella subita dai coetanei, dai colleghi e perfino dal padre. Nonostante ciò, Samir coltiva un desiderio profondo: trovare un futuro diverso, fatto di opportunità e di dignità.
La sua speranza prende forma quando, lavorando come sguattero in un ristorante, entra in contatto con il mondo del coaching grazie proprio a un coach italiano e da quel momento, l’idea di una vita nuova smette di essere solo un sogno lontano.
Il romanzo di Giuseppe Vargiu, Il sogno di Samir, racconta un percorso duro e coraggioso.
Dopo un drammatico confronto con il padre, Samir è costretto a fuggire e con pochi risparmi e un dono della madre intraprende un viaggio pericoloso: la traversata in mare verso l’Italia, che si trasforma in un naufragio e in un salvataggio in extremis da parte della Guardia di Finanza.
Da questo punto inizia un nuovo capitolo della sua vita, fatto di ostacoli, precarietà e fughe, ma anche di speranza e determinazione.
Uno degli aspetti più interessanti di Il sogno di Samir è la coerenza con il percorso professionale dell’autore. Giuseppe Vargiu, infatti, da anni lavora nell’ambito del coaching e della crescita personale: non sorprende, quindi, che nella storia emerga con forza il tema della trasformazione interiore e della possibilità di riscrivere il proprio destino.
Il sogno di Samir non è soltanto il racconto di una fuga o di una migrazione, ma diventa anche un viaggio simbolico di resilienza, fiducia e autoaffermazione.
Tra i punti di forza del romanzo ci sono la capacità di rendere viva l’ambientazione, dal caos delle strade di Hammamet fino all’incertezza dei centri di accoglienza in Italia, e la scelta di dare voce a un personaggio che incarna il coraggio di chi non si rassegna al proprio destino.
Alcuni passaggi possono risultare un po’ didascalici, soprattutto quando il messaggio dell’autore rischia di sovrastare la naturalezza della narrazione ma, nonostante questo, la storia mantiene un ritmo che coinvolge e invita a riflettere.
Il sogno di Samir è un romanzo che consiglio a chi ama le storie di formazione, ai lettori interessati a tematiche sociali e a chi cerca nella narrativa non solo intrattenimento, ma anche spunti di riflessione sull’attualità. È una lettura che parla di dolore e fatica, ma soprattutto di speranza, ed è proprio questa la sua forza più grande unita al lavoro dell’autore che vi invito ad approfondire.
Giuseppe Vargiu nasce a Napoli nel 1959.
Dopo 42 anni di carriera come ufficiale pilota di elicotteri, mette a disposizione del pubblico tutta l’esperienza maturata come istruttore di volo, insegnante, creatore di corsi, collaudatore e manager nella Guardia di Finanza.
Laureato presso la facoltà di Psicologia della Uninettuno university, diventa così, a tempo pieno, scrittore e divulgatore nel campo della narrativa, del coaching e dell’ipnosi in particolare.
Dapprima pubblicando centinaia tra articoli e racconti ipnotici, anche in versione audio, sul suo blog Sinapsicoaching e sui canali
social, per pubblicare poi i libri Le onde del successo (2023), Guida pratica all’ipnosi (2025) e induzioni ipnotiche.
