
Con I misteri del Chimico dei Fantasmi Salvatore Biazzo sceglie di restituire voce a una figura rimasta a lungo in ombra nella storia della scienza italiana: Oscar D’Agostino, l’unico chimico del gruppo dei “ragazzi di via Panisperna”, la squadra di giovani scienziati guidati da Enrico Fermi negli anni Trenta. A partire da questa presenza laterale, Biazzo costruisce un romanzo che si muove con agilità tra realtà storica e invenzione narrativa, offrendo un affresco capace di unire ricerca scientifica, intrighi politici e misteri che si intrecciano sullo sfondo dell’Italia fascista.
La trama segue le vicende di D’Agostino e, attraverso lui, rievoca il contesto complesso in cui si muovevano Fermi e i suoi collaboratori: un’Italia attraversata da contraddizioni, tra il fervore delle scoperte scientifiche e le pressioni di un regime sempre più oppressivo.
Senza mai scivolare nello svelamento diretto di dettagli che il lettore scoprirà strada facendo, Biazzo tratteggia un percorso narrativo che tocca la fuga di Fermi, le tensioni politiche e i giochi di potere in cui scienza e politica si mescolano, mentre lo spettro dello spionaggio internazionale incombe.
Uno degli elementi più interessanti del romanzo è proprio l’attenzione a D’Agostino, un uomo poco celebrato rispetto ai suoi colleghi, ma che in queste pagine diventa simbolo delle fragilità e delle contraddizioni di un’epoca. L’autore infatti, non si limita a raccontare la scienza, ma scava nel rapporto tra ricerca e potere, tra ideali e compromessi, tra genialità e inganni.
Ecco perché la scelta di coniugare vicende storiche con un taglio narrativo che sfiora il romanzo d’indagine dona al libro un ritmo coinvolgente e un’atmosfera di costante tensione, quasi che ogni scoperta fosse accompagnata da un enigma da risolvere.
Lo stile dell’autore riesce a mantenere un equilibrio efficace tra documentazione storica e invenzione romanzesca, senza appesantire la narrazione con dettagli tecnici e senza indulgere nel puro intrattenimento; si percepisce infatti il desiderio di restituire dignità a una storia minore ma significativa, illuminando al contempo le grandi questioni che segnarono la prima metà del Novecento: il ruolo della scienza in un regime autoritario, la corsa alla conoscenza come strumento di potere, il prezzo umano delle grandi intuizioni.
I misteri del Chimico dei Fantasmi è un romanzo adatto a chi ama le storie che uniscono Storia e narrativa, a chi cerca una lettura capace di evocare un’epoca cruciale attraverso un punto di vista originale e meno battuto, e a chi desidera riflettere sul rapporto tra scienza, politica e società.
È un libro che non solo intrattiene, ma stimola domande e apre squarci su figure e vicende che meritano di essere riscoperte.
Salvatore Biazzo è un giornalista e scrittore italiano con una lunga carriera nel mondo dell’informazione. Ha lavorato per oltre trent’anni in RAI, ricoprendo i ruoli di redattore, inviato e caporedattore, e partecipando a numerosi programmi di successo, tra cui Tutto il calcio…, 90° Minuto, La Domenica Sportiva, Il Processo di Aldo Biscardi, Cronache Italiane, TG1 Speciale, TG2 Dossier e Uno Mattina sin dalle sue origini. Parallelamente alla carriera giornalistica, ha coltivato l’attività di scrittore pubblicando saggi e libri, come Il mio Napoli, La lingua trasmessa, Il dizionario del giornalista e Biagio Agnes. Un giornalista al potere. È anche docente presso la Scuola di giornalismo dell’Università di Salerno, dove forma nuove generazioni di professionisti dell’informazione. Nel 2025 ha dato alle stampe con Giannini Editore il romanzo storico I misteri del chimico dei fantasmi. Oscar D’Agostino e la fuga di Fermi. La scienza perduta dal Regime, in cui intreccia la ricostruzione di eventi legati alla celebre scuola di Via Panisperna con elementi di suspense scientifica e investigativa.
Titolo: I Misteri del Chimico dei Fantasmi
Autore: Salvatore Biazzo
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 217
Editore: Giannini Editore
