
La collana «Le storie di Nico», pensata per i bambini dai tre anni in su, torna con due nuovi titoli che ampliano ancora di più il percorso già iniziato con Non mollare, Nico. Leggere è un gioco e Nico non sa perdere.
Storie semplici ma incisive, che parlano ai più piccoli delle emozioni che vivono ogni giorno, dalla frustrazione alla timidezza, dal senso di giustizia alla paura di separarsi dai genitori, sempre attraverso situazioni in cui potersi riconoscere perché parte di una quotidianità condivisa da tutti i bambini di questa fascia di età.
Nico para le ingiustizie
In questo nuovo capitolo ritroviamo Nico sul campo da calcio, nel suo ruolo di portiere: allenarsi con l’amico Luca è per lui un piacere, un momento di crescita e divertimento ma l’equilibrio si incrina con l’arrivo di Tommy, un nuovo compagno un po’ impacciato e inesperto che diventa presto bersaglio di qualche presa in giro.
La storia invita i bambini a interrogarsi su cosa sia davvero “giusto” ovvero non solo dire la verità, ma trovare il coraggio di non rimanere indifferenti quando vedono un’ingiustizia. Il libro parla della forza necessaria per intervenire anche quando è la scelta più scomoda attraverso un messaggio prezioso per chi sta imparando a orientarsi nelle dinamiche di gruppo.
Amelia non vuole andare all’asilo
Il secondo volume introduce una nuova protagonista, Amelia, una bimba curiosa, vivace, ma alle prese con una difficoltà molto comune tra i più piccoli che è l’idea di separarsi dalla mamma per andare all’asilo.
Attraverso l’incontro con nuovi amici, piccole scoperte quotidiane e un dialogo aperto con gli adulti di riferimento, Amelia trova la sicurezza per affrontare questo passaggio con serenità. Una storia quindi dolce e rassicurante, perfetta per accompagnare i bambini nel delicato momento dell’inizio della scuola.
«Le storie di Nico» è una collana che può rivelarsi davvero preziosa nella lettura condivisa con i bambini più piccoli. Il fatto che sia pensata già dai tre anni la rende uno strumento utile non solo per affrontare temi importanti, ma anche per avvicinare i più piccoli al piacere della lettura stessa attraverso pagine ricche di colori e illustrazioni che permettono ai bambini di orientarsi nella storia anche senza il testo, mentre l’adulto può accompagnarli e dare voce alle emozioni dei protagonisti.
Un aspetto interessante è che la storia dedicata ad Amelia è scritta in stampatello maiuscolo, una scelta che può diventare un piccolo ponte per i bambini dell’ultimo anno di asilo che iniziano a familiarizzare con le prime parole scritte.
Questa è una serie che ha il merito di parlare ai bambini con semplicità e immediatezza, offrendo storie brevi ma capaci di lasciare un segno perfette per chi cerca libri che aiutino a riconoscere, nominare e accogliere le emozioni di ogni giorno.
Tutti i volumi della collana “Le storie di Nico” di Cristina Federici sono disponibili per l’acquisto su Amazon, per vederli e comprarli, clicca qui: https://www.amazon.it/Nico-non-perdere-Cristina-Federici/dp/B0FN7QF52F
