
L’enigma del canto rubato. Il tradimento di Dante, di Renato Ariano, è un romanzo che, potremmo dire, si muove con sicurezza sul confine affascinante che separa thriller, romanzo storico e riflessione letteraria, mettendo al centro uno dei miti fondativi della nostra cultura e della nostra tradizione, Dante e la sua Commedia.
Il protagonista di questo romanzo è Alberto Gentile, un ingegnere che insegna matematica alle scuole superiori come precario, un uomo colto ma insicuro, con una vocazione letteraria mai davvero esplosa, una vita sentimentale complessa e un costante senso di provvisorietà, sia nel lavoro sia nelle relazioni. Alberto quindi, non è un eroe nel senso classico del termine ma è piuttosto una persona comune, curiosa, riflessiva, che si ritrova quasi per caso coinvolta in qualcosa di molto più grande di lui.
Il punto di svolta infatti, arriva quando, durante un viaggio in treno, Alberto incontra il professor Gian Maria Sorgente, studioso dantesco carismatico e anticonformista, ed è proprio lui a introdurre il fulcro della questione. ovvero l’ipotesi dell’esistenza di un canto perduto della Commedia, un centunesimo canto che sarebbe stato deliberatamente occultato perché portatore di una verità troppo scomoda. Da questo punto in avanti si apre una trama che intreccia studi letterari, simbolismo, arte, numerologia e mistero, conducendo il lettore tra biblioteche, dipinti enigmatici, personaggi ambigui e presenze inquietanti.
La storia quindi, potremmo dire che si sviluppa come un’indagine intellettuale che progressivamente assume i toni del thriller poiché Alberto, coinvolto sempre più a fondo nella ricerca, si trova a fare i conti con documenti che scompaiono, intuizioni che aprono nuovi interrogativi e la sensazione costante che qualcuno stia osservando e ostacolando il percorso di conoscenza. Ecco quindi che l’evoluzione della trama è graduale ma costante, puntando su una tensione sottile, costruita attraverso dialoghi, scoperte e collegamenti culturali.
Uno dei punti di forza del romanzo è sicuramente questa capacità dell’autore di rendere affascinante la materia letteraria perché Renato Ariano gioca un po’ con Dante, con la storia della Chiesa, con l’arte e con l’interpretazione dei testi, trasformando il sapere in quello che è il motore narrativo. In più, la curiosità del lettore viene continuamente stimolata in quanto ogni elemento, che sia un quadro, una citazione o un dettaglio numerico, sembra nascondere un significato ulteriore.
I temi principali che troviamo in questa storia e che si sommano al coinvolgimento della trama stessa sono la ricerca della verità, il rapporto tra potere e conoscenza, la manipolazione della memoria storica e il coraggio (o la paura) di mettere in discussione ciò che viene considerato intoccabile. Accanto a questi, ce n’è uno ancor più intimo che è la crescita del protagonista, chiamato a decidere se restare spettatore o assumersi il rischio della consapevolezza.
Personalmente, uno degli aspetti più riusciti del libro è proprio questo gioco tra storia e thriller, sapete ormai che sono due dei generi che più mi affascinano e che, se combinati bene, diventano una vera e propria calamita per me. Ecco, qui l’autore utilizza materiali reali, Dante, opere d’arte, contesti storici, per costruire una narrazione che non pretende di riscrivere pagine di Storia, ma invita a guardare oltre la superficie trasformando la letteratura in un possibile enigma narrativo.
È un romanzo che consiglio a lettori curiosi, a chi ama i thriller intrisi di cultura, a chi è affascinato dai misteri letterari, da Dante e dalle interpretazioni non convenzionali della storia, sicuramente da leggere con attenzione, per vivere appieno l’esperienza letteraria in esso custodita.
Renato Ariano, nato a Napoli e residente a Bordighera, è medico e allergologo con una
passione profonda per la lettura e la scrittura. Nei suoi libri fonde rigore scientifico e
immaginazione narrativa, esplorando temi che vanno dalla bioetica agli studi su Dante,
dalla psicologia all’avventura interiore. A parte libri scientifici, saggi e relazioni e articoli
divulgativi, si è dedicato alla narrativa con storie che oscillano tra mistero e romanzo di
formazione, e offrono un viaggio che è insieme razionale e poetico.
Narrativa:
Il vento è un’autostrada per pollini. Viaggio avventuroso di un polline inquieto, 2013.
Dante Templare Nascosto. Renato Ariano, 2017.
L’eros segreto di Dante, 2021.
L’ENIGMA DEL CANTO RUBATO. Il tradimento di Dante, un romanzo che intreccia mistero, crescita personale e la presenza sfumata di Dante.
Trovate di seguito il trailer al romanzo:
https://www.quadracode.cloud/s/98ysbgBzjbmMgqy
Titolo: L’enigma del canto rubato. Il tradimento di Dante
Autore: Renato Ariano
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 206
Editore: Leucoteca
